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TAC Cone Beam 3D (CBCT)
Una metodologia diagnostica che analizza l'intera anatomia del cavo orale in tre dimensioni. Esame di breve durata, dose radiante ridotta, particolarmente indicata anche in ambito pediatrico.
Durata dell'esame alcuni secondi
Che cos'è la TAC Cone Beam 3D
La TAC Cone Beam 3D è una metodologia diagnostica che riproduce un'immagine tridimensionale del cranio, o di alcune sue aree, per mezzo di radiazioni acquisite da un sensore digitale. I primi utilizzi di questa tecnologia risalgono agli anni Duemila.
La macchina acquisisce un'elevata quantità di dati bidimensionali, che vengono poi analizzati e ricostruiti tramite software per ottenere immagini tridimensionali. Le immagini sono caratterizzate da un'elevata risoluzione spaziale e dalla corrispondenza all'anatomia reale.
A che cosa serve
In ambito odontostomatologico le indicazioni sono molteplici.
- In ortodonzia, per lo studio dei denti inclusi, soprannumerari ed ectopici e dei loro rapporti con le strutture limitrofe — cavità mascellari, fosse nasali, nervo alveolare inferiore — specie in caso di disodontiasi degli ottavi inferiori.
- In endodonzia, per la valutazione pre e post-trattamento delle lesioni apicali.
- Nella riabilitazione implanto-protesica, sia nella pianificazione pre-chirurgica, con lo studio dell'eventuale malattia parodontale associata, sia in quella post-chirurgica, con la valutazione del rialzo osseo, delle eventuali complicanze o del malposizionamento implantare.
- Nella patologia sinusale, con il riscontro preciso dei dettagli anatomici necessari all'eventuale chirurgia endoscopica e alla successiva verifica degli esiti.
Come si colloca rispetto agli altri esami
La TAC Cone Beam è avvantaggiata da:
- un minore ingombro dell'apparecchiatura, simile a un ortopantomografo
- una durata dell'esame più breve
- soprattutto una dose radiante ridotta, che può essere ulteriormente contenuta con la tecnica «pulsata», tanto che il tempo di esposizione diventa inferiore a quello di scansione: per questa caratteristica trova particolare indicazione in ambito pediatrico
- la riduzione degli artefatti metallici, come quelli di protesi a ponte o impianti
La CTMD (Dentascan) consente invece una precisa valutazione quantitativa della densità ossea e lo studio dei tessuti molli, grazie alla maggiore risoluzione di contrasto.
La risonanza magnetica, caratterizzata da elevata risoluzione di contrasto, è una valida integrazione soprattutto per lo studio della componente meniscale delle articolazioni temporo-mandibolari, o quando c'è impegno flogistico o neoplastico dei tessuti molli, e comunque nei casi di dubbia interpretazione con le tecniche precedenti.
La scelta della tecnica migliore nasce, come sempre, da un'attenta valutazione clinica e da una precisa definizione del sospetto diagnostico.
Le applicazioni cliniche
L'esame consente di visualizzare in 3D le strutture anatomiche di interesse e quelle critiche adiacenti, aiutando a definire in modo mirato la terapia o il trattamento chirurgico più adeguato: posizioni precise dei denti, delle strutture ossee, delle strutture anatomiche e di quelle vitali. Grazie al software di ricostruzione 3D, l'anatomia può essere rappresentata come un oggetto tridimensionale realistico.
Analisi di
- denti inclusi
- denti soprannumerari
- terzo molare ritenuto
- articolazione temporo-mandibolare
- seni mascellari
- canale radicolare
- piccole fratture radicolari
- malattie parodontali ed endodontiche
Pianificazione di
- trattamenti implantari
- trattamenti ortodontici
- chirurgia ortognatica e orale
Come si svolge l'esame
Non occorre alcuna preparazione. Il comfort è assicurato dalla breve durata — alcuni secondi — e dalla posizione comoda, in piedi o seduti. Durante la procedura viene chiesto soltanto di mantenere la lingua a contatto con il palato e di non fare movimenti, che comprometterebbero la qualità dell'esame.
Le informazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono in alcun modo la visita, la diagnosi e la prescrizione di un medico. Indicazioni, controindicazioni e tempi di ogni trattamento vengono valutati caso per caso in sede di visita.
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